L’Alchimia della Parola: nel Cuore della Master Section
C’è un silenzio particolare che abita le stanze di Via Tommaso Pendola in queste sere di gennaio. È il silenzio dell’attesa, lo stesso che precede il primo rintocco di una campana o il dischiudersi di una pergamena antica.
Mentre il mondo fuori corre, qui, nel cuore del Progetto del Vento Errante, ci siamo fermati. Siamo scesi nei sotterranei della narrazione, lì dove i giovani autori della nostra Master Section hanno deposto le loro visioni grezze, simili a pietre appena estratte dalla miniera dell'anima.
Il mio compito, come Custode, è osservare il Rito della Trasformazione.
Oltre la soglia visibile, esiste un luogo senza spazio dove il tempo si dilata: è la nostra Classroom, il tempio digitale dove le distanze tra Siena e Reggio Calabria svaniscono nel battito di un cursore. Qui, la vicinanza non si misura in passi, ma in presenza costante. Vedo le icone dei nostri autori accendersi come piccole lanterne nella notte; sento il fremito dei loro tasti che rispondono, in tempo reale, ai commenti e alle suggestioni lasciate dai coordinatori.
È una danza invisibile e frenetica: un documento condiviso diventa un campo di battaglia e di pace al tempo stesso. Mentre a Siena si traccia la rotta editoriale, a migliaia di chilometri di distanza, nelle stanze del Laboratorio My Web Writing, i ragazzi accolgono la sfida, riscrivendo, limando, evolvendo. È in questa "nuvola" sospesa che la Master Section diventa famiglia; un dialogo ininterrotto dove una notifica non è solo un segnale tecnico, ma la mano di un compagno o di una guida che si tende per sostenere il peso di una frase difficile. Il vento non soffia più solo tra i vicoli di pietra o lungo le coste dello Stretto, ma corre lungo i cavi della rete, trasformando bit di informazione in pura emozione condivisa.
Vedo le mani della nostra Project Manager muoversi con la precisione di un chirurgo e la delicatezza di un tessitore sopra i fogli bianchi. Non sono semplici correzioni quelle che segnano le bozze in arrivo dal laboratorio. È il soffio del vento che leviga la roccia. Ogni riga tagliata è un peso che si stacca per permettere alla storia di volare; ogni parola sostituita è un accordo che finalmente trova la sua nota perfetta.
Scrivere per la Master Section è un atto di coraggio. Significa accettare che la propria "creatura" venga messa a nudo, spogliata del superfluo, affinché rimanga solo l’essenza. È il passaggio doloroso e magnifico dal sogno alla realtà editoriale, un ponte teso tra l'intuizione di un giovane cuore e lo sguardo attento della FIGS.
In questo cantiere d’inchiostro e sudore, non stiamo solo preparando un’antologia. Stiamo forgiando voci che sappiano restare. Stiamo insegnando ai nostri autori che la bellezza non nasce dal primo getto, ma dalla pazienza della lima, dalla capacità di ascoltare il consiglio di chi ha dedicato la vita alla parola.
Il fuoco nella fucina è acceso. Le storie stanno mutando pelle, abbandonando l'incertezza per indossare l'abito dell'immortalità. Presto, vi inviteremo a varcare la soglia di questo tempio.
Restate nel vento, Selene
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